Il Mulino | Fano – Passaggi Festival https://2020.passaggifestival.it/ Passaggi Festival. Libri vista mare Wed, 13 May 2020 09:16:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.1 https://2020.passaggifestival.it/wp-content/uploads/2020/03/cropped-nuovo-logo-passaggi-festival_rosso-300x300-1-32x32.jpg Il Mulino | Fano – Passaggi Festival https://2020.passaggifestival.it/ 32 32 Mario Avagliano e Marco Palmieri presentano “I militari italiani nei lager nazisti” https://2020.passaggifestival.it/i-militari-italiani-nei-lager-nazisti-avagliano-palmieri-mulino/ Wed, 13 May 2020 09:16:22 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=70698 Un viaggio all'interno delle esperienze dei soldati italiani che parte dalla ricerca di fonti dirette quali lettere e diari dei protagonisti. Una ricostruzione delle scelte che sono stati costretti a compiere, talvolta sfociate in un rifiuto di combattere al fianco dei nazisti. 

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I giornalisti e storici Mario Avagliano e Marco Palmieri hanno recentemente pubblicato il loro ultimo saggio “I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz’armi”, edito da il Mulino.

Un viaggio all’interno delle esperienze dei soldati italiani che parte dalla ricerca di fonti dirette quali lettere e diari dei protagonisti. Una ricostruzione delle scelte che sono stati costretti a compiere, talvolta sfociate in un rifiuto di combattere al fianco dei nazisti.

Gli autori analizzano anche risvolti politici e sociali del periodo di riferimento, grazie alla moltitudine di documenti reperiti, oltre alle torture e alle ingiustizie che i nostri militari sono stati costretti a sopportare.

 

 

 

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Ripartire con il cuore e con la testa: le proposte del Mulino https://2020.passaggifestival.it/proposte-societa-editrice-il-mulino/ Thu, 16 Apr 2020 12:36:34 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=69575 La casa editrice mette a disposizione una serie di materiali per dissetare la sete di cultura di chi, anche stando in casa, desidera accrescere le proprie conoscenze.

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C’è la tecnologia in questi giorni che ci porta lontano. E ci sono anche le iniziative, tante e di valore, di numerose case editrici che hanno trovato, con la creatività e le risorse proprie della cultura, il modo per farci uscire dalle mura domestiche senza infrangere nessun divieto. Una di queste è la Società Editrice e rivista Il Mulino, tra le più note nel settore della saggistica e della manualistica, che da sempre si pone l’obiettivo di farci conoscere e capire i fenomeni e la realtà che ci circondano.

Da casa, al cuore dell’Italia

Tra le iniziative della Società Editrice Il Mulino segnaliamo il progetto Ritrovare l’Italia dal divano di casa: un viaggio virtuale dedicato a chi ha già pronte le valigie e sta pianificando il proprio itinerario per il momento in cui sarà possibile, davvero, ripartire.
L’idea nasce dal cuore e parte dal cuore dell’Italia: ritrovare la grandezza del nostro paese nella sua essenza più intima, nei paesi piccoli e preziosi sparsi come stelle lungo lo Stivale, nei giardini, nelle terme, nei parchi, nelle città sepolte e in quelle citate dalla letteratura o dal cinema e, ancora, nei luoghi che conservano testimonianze storiche di Etruschi, Longobardi, Arabi e Templari.

Video racconti di autori d’eccezione

A lanciarci alla scoperta di queste nuove mappe, sono una serie di video racconti che partono dalla collana di guide culturali Ritrovare l’Italia e che si avvalgono di autori d’eccezione.
Già disponibili on line sono le testimonianze video di Costantino D’Orazio che ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta del modo in cui sono nate ville e palazzi nell’antichità, Eliana Di Caro che ci fa conoscere la ricchezza di Matera e della Basilicata e Valerio Massimo Manfredi che ci porta alla scoperta dell’Italia etrusca, permettendoci di incontrare uno dei popoli più affascinanti del passato.

Dalla Puglia alla provincia di Bergamo

Altre testimonianze video sono quelle di Sergio Valzania, che illustra la bellezza delle cattedrali della Puglia e Fabio Isman che racconta delle città ideali con particolare attenzione a Terra del Sole e Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo. Tra gli altri autori protagonisti della rassegna, ci accompagneranno nei prossimi viaggi virtuali: Toni Capuozzo, Oscar Iarussi, Marino Niola e Elisabetta Moro.

Emergenza sanitaria: un focus sull’Italia

Interessanti anche le due iniziative della rivista Il Mulino legate in maniera più diretta all’emergenza sanitaria e alla necessità di approfondire le dinamiche che si stanno generando intorno al virus in Italia e nel mondo.
E’ già on line il Viaggio nell’Italia dell’emergenza, un focus sulla situazione nel nostro paese con testimonianze ed analisi per capire in che modo si sta affrontando l’emergenza a livello sociale e politico, in maniera diversificata sui territori.

La situazione all’estero

Fornire invece un quadro internazionale sull’emergenza coronavirus è l’obiettivo dell’altra iniziativa della rivista Il Mulino La pandemia degli altri, che attraverso la voce degli italiani all’estero, intende approfondire l’impatto dell’emergenza a livello internazionale, anche in questo caso con particolare attenzione alle scelte politiche e sociali, alle misure sanitarie, alla percezione del ‘modello italiano’ da parte dei nostri connazionali. Sul sito della rivista Il Mulino, in continuo aggiornamento, sono on line le ultime testimonianze da Toronto, Lisbona, Zagabria e ancora, tra le altre, da Mosca, Barcellona, Bruxelles, Berlino, e Philadelphia.

Le altre proposte del Mulino

Continuano inoltre sul sito del Mulino iniziative già note ai lettori come i Dialoghi matematici, i Dialoghi filosofici e i Dialoghi sul diritto, programmati all’Auditorium Parco della Musica a Roma.

La Società Editrice Il Mulino rinnova anche il suo sforzo per sostenere lo studio, la didattica e la ricerca: è in aumento, infatti, la già ampia disponibilità di testi in edizione digitale, sia come ebook sia nelle piattaforme Rivisteweb (riviste accademiche), Darwinbooks (testi per la ricerca e l’approfondimento) e Pandoracampus (dedicata alla manualistica per docenti e studenti).

Il Mulino partecipa, infine, all’iniziativa LibridaAsporto, a sostegno delle librerie indipendenti, che consente di fare consegne di libri a domicilio senza costi aggiuntivi grazie a una raccolta fondi a cui partecipano diverse case editrici.

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Gastone Breccia presenta “Missione Fallita” edito da il Mulino https://2020.passaggifestival.it/gastone-breccia-missione-fallita-il-mulino/ Wed, 15 Apr 2020 08:12:02 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=69511 Lo storico presenta la sua ultima opera in cui ci porta dentro la guerra in Afghanistan. Come sono andate le cose? Come si sono comportate le truppe italiane e come ne escono? Cosa ci lasciamo dietro?

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Lo storico e scrittore Gastone Breccia presenta la sua ultima opera Missione Fallita. Il fallimento dell’Occidente in Afghanistan, edito da il Mulino.

Un saggio diviso in tre parti che parte da un’analisi generale della “lunga guerra” per poi concentrarsi sul cammino delle truppe italiane nel paese, diviso tra luci ed ombre. Nell’ultimo capitolo l’autore si sofferma su ciò che l’Occidente si lascia dietro dopo anni di guerra. Non proprio “un bello spettacolo”.

 


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Maria Giuseppina Muzzarelli presenta “Le regole del lusso” edito da il Mulino https://2020.passaggifestival.it/maria-giuseppina-muzzarelli-regole-del-lusso-il-mulino/ Sat, 11 Apr 2020 09:03:34 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=69309 La scrittrice presenta il suo ultimo libro: un saggio curioso e originale su uno degli aspetti più importanti e discussi della nostra vita quotidiana: il lusso, dal medioevo all'età moderna.

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Maria Giuseppina Muzzarelli, storica medievalista e scrittrice, presenta il suo ultimo libro Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal medioevo all’età moderna edito da il Mulino.

Il lusso va regolato? In che modo? Cosa ci insegna la storia a riguardo? Queste sono solo alcune delle domande su cui si interroga l’autrice in questa sua ultima opera. Une lettura intrigante che può dare spunti inaspettati.

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Oscar Iarussi presenta “Amarcord Fellini. L’alfabeto di Federico” https://2020.passaggifestival.it/oscar-iarussi-amarcord-fellini-il-mulino/ Fri, 10 Apr 2020 18:54:45 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=69414 Il critico cinematografico presenta il suo ultimo libro, edito da il Mulino, che racconta la carriera dello storico regista italiano.

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Nell’intervista della nostra Carolina Iacucci, il critico cinematografico Oscar Iarussi presenta il suo ultimo libro Amarcord Fellini. L’alfabeto di Federico, edito da il Mulino.

Nell’anno in cui si celebrano i 100 anni dalla nascita dello storica regista italiano lo scrittore pubblica un’opera che ripercorre tutta la sua carriera sviscerando influenze, riflessioni e contraddizioni che hanno dato i natali alle opere di Federico Fellini.

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Stefano Pivato presenta “Storia sociale della bicicletta” edito da il Mulino https://2020.passaggifestival.it/stefano-pivato-storia-sociale-della-bicicletta-il-mulino/ Tue, 07 Apr 2020 16:52:00 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=69396 Lo storico e saggista, già rettore dell'Università di Urbino "Carlo Bo", ripercorre nel suo ultimo libro i 150 anni di storia della bicicletta.

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Stefano Pivato video Storia sociale della bicicletta

Lo storico e saggista Stefano Pivato, docente di Storia Contemporanea ed ex-rettore dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, presenta la sua ultima fatica “Storia sociale della bicicletta”, edito da il Mulino.

Dal biciclo fino al modello che tutti oggi conosciamo. Una storia lunga 150 anni che attraversa le due guerre mondiali per spingersi fino ai nostri giorni. Uno dei pochi oggetti ad essere riuscito a penetrare in ogni angolo della società anche grazie ad un suo diffuso utilizzo nell’ambito musicale e cinematografico.

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Storia sociale della bicicletta di Stefano Pivato https://2020.passaggifestival.it/storia-sociale-della-bicicletta-stefano-pivato/ Mon, 06 Apr 2020 07:00:54 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=69155 La bicicletta ha compiuto 150 anni ma non li dimostra affatto. Nel curioso saggio pubblicato da Il Mulino, Stefano Pivato ne racconta origine ed evoluzione.

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Storia Sociale della bicicletta

Storia sociale della bicicletta: questo mezzo di mobilità ha compiuto 150 anni ma non li dimostra affatto: ha attraversato il Novecento e, tra alti e bassi, è stata il mezzo con cui noi abbiamo attraversato il nostro secolo e con cui siamo entrati nella modernità. Nel libro Storia Sociale della bicicletta edito da Il Mulino, Stefano Pivato, docente di storia contemporanea all’Università Carlo Bo di Urbino, di cui è stato anche rettore, e all’Università Bourgogne Franche-Comté, ci racconta la storia di questo incredibile oggetto che lui stesso definisce “uno dei più collettivi della comunità”

Storia sociale della bicicletta, in sella tra Francia ed Italia

Indiscutibile simbolo di libertà, la bicicletta fece la sua comparsa alla fine dell’Ottocento inaugurando, in un certo senso, l’epoca della modernità: chiunque da quel momento fu in grado di andare quattro volte più veloce riponendo questa nuova abilità nella sola forza delle proprie gambe. Culla della bicicletta è stata la Francia ma, secondo Pivato, l’Italia costituisce il Paese che ne ha perfezionato l’uso: lo storico, infatti, fa continui parallelismi tra i due paesi nella sua opera.

Storia sociale della bicicletta, chi pedala e chi no

Nei primi del Novecento la classe operaia fu quella che maggiormente si servì della bici per andare a lavoro. Moltissime donne, inoltre, iniziarono ad emanciparsi da opprimenti rapporti di potere grazie ai nascenti movimenti femministi e videro nella bicicletta il simbolo della loro indipendenza e della loro libertà di muoversi.

Questo, però, avvenne principalmente in Inghilterra e negli Stati Uniti, in Italia la presenza della Chiesa tendeva ad allontanare le donne dall’utilizzo della bicicletta poiché considerato “sconveniente”. La bici, infatti non piaceva a tutti: il Vescovo di Mantova Giuseppe Sarto, futuro Papa Pio X, in un messaggio alla sua diocesi ordinò che gli ecclesiastici della sua diocesi si astenessero dall’utilizzare una tale “minaccia”. Alzare la tonaca per montare sul sellino di una bicicletta sembrava essere un a cosa che poco si addiceva ai preti.

Nulla, però, fu in grado di fermare l’imposizione della bicicletta come principale mezzo di spostamento durante le Guerre Mondiali. Nel biennio ’43- ’45 la bicicletta divenne, effettivamente, l’unico mezzo di trasporto: le reti ferroviarie, infatti, erano spesso inagibili e pericolose per i bombardamenti continui. Contemporaneamente la bici divenne uno strumento fondamentale della Resistenza, soprattutto per le azioni partigiane nei centri urbani, tanto che dopo l’8 settembre del 1943 i ciclisti per circolare devono essere muniti di un permesso.

Il declino

Il boom economico introdusse nella quotidianità degli italiani i motori: la bicicletta iniziò ad essere soppiantata da macchine e motorini è diventò, nell’immaginario degli Italiani, quella di Fausto Coppi e Gino Bartali che si inseguivano per tutta la Penisola e nelle cronache sportive. In alternativa pensando alla bicicletta si pensava alla mitica Graziella, facile da piegare e caricare nel portabagagli della macchina prima di andare in villeggiatura. Solo durante la crisi petrolifera del ’73 gli Italiani rispolvereranno la bicicletta.

Il ritorno

Nella nostra epoca l’attenzione alle tematiche ambientaliste sta finalmente riportando in auge la bicicletta. In paesi come la Germania, l’Olanda e l’Inghilterra, le città sono protagoniste della nascita di spazi ad hoc per le bici che sono sempre più al centro della viabilità quotidiana. “In Italia invece”, sostiene Pivato, “le bici hanno corsie ottenute dalla redistribuzione di quelle delle auto”, un modello diverso che ancora fatica ad attecchire soprattutto in molte realtà urbane.

Una cosa è comunque certa: che “attraverso le viti di una bicicletta si può anche scrivere la storia d’Italia”, è da questa citazione di Gianni Brera che Stefano Pivato inizia il racconto di questa storia incredibile che alla fine dei conti è la storia di tutti noi.


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Storia dell’Adriatico, un mare per molti popoli https://2020.passaggifestival.it/storia-adriatico-mulino-egidio-ivetic/ Mon, 30 Mar 2020 16:40:52 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=68909 Egidio Ivetic ci racconta in Storia dell’Adriatico (Il Mulino), la storia di un mare incastrato nel dialogo tra i popoli che ne hanno abitato le sponde.

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Storia dell'Adriatico. Un mare e la sua civiltà il mulino egidio ivetic

Egidio Ivetic, professore di storia moderna all’Università di Padova, ci racconta nel libro Storia dell’Adriatico. Un mare e la sua civiltà, edito da Il Mulino, la storia di un mare incastrato nell’incessante dialogo tra quei popoli che ne hanno abitato le sponde.
Si tratta di un mare stretto ma forse uno dei più vivi per quantità di attività, movimenti di persone, prodotti, idee, un mare che quasi sempre è stato la fortuna di quelle città che vi si affacciavano sopra, e questo la città di Fano lo sa bene.

L’interesse per la storia dei mari e degli oceani

Nelle scienze storiche, e principalmente nell’ambito della Storia globale, i mari e gli oceani diventano sempre più i protagonisti del lavoro dei ricercatori. Molti storici, infatti, sono sempre più interessati ai processi transculturali che interessano queste aeree geografiche ed avvertono la necessità di trovare nuovi centri da cui partire inserendo la storia locale in un contesto di più ampio respiro. L’Adriatico costituisce un terreno interessantissimo da questo punto di vista poiché è da sempre culla di civiltà diverse e, come tale, ha fatto da sfondo alle vicende di molteplici città e popoli: dalla Serenissima ai Balcani, all’antica Grecia.

Una storia completa dell’Adriatico

Ivetic parte dalla Preistoria per ripercorrere la formazione di un mondo policentrico, fino ad arrivare all’era della globalizzazione, articolando la sua opera in sette capitoli e senza tralasciare una precisa descrizione geografica. Ciò che lo storico evidenzia è il ruolo fondamentale in un contesto globale che l’Adriatico ha mantenuto attraverso i secoli. L’Adriatico, però, non è stato solo luogo di scambio e connessione ma anche teatro di conflitti e profonde lacerazioni: in alcuni momenti storici la disparità tra due coste così vicine, che nello specchiarsi l’una nell’altra hanno trovato diversi sistemi politici e condizioni socio-economiche, è stata molto evidente.

Giuseppe Perconte Licatese parla dalle pagine de Il Foglio dell’opera come di un libro che “restituisce il senso di unitarietà dell’Adriatico, mare ‘dell’intimità’ all’interno del Mediterraneo e ‘spazio di contemplazione’ in cui si sono stratificati i sedimenti di molteplici esperienze e culture.”


Titolo: Storia dell’Adriatico
Autore: Egidio Ivetic
Editore: Il Mulino
ISBN: 9788815285577
Pagine: 434
Pubblicazione in Italia: 10 ottobre 2019


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La collana del Mulino “Farsi un’idea” si colora e si rinnova https://2020.passaggifestival.it/farsi-idea-collana-mulino/ Tue, 17 Mar 2020 07:34:10 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=67840 Vent'anni compiuti lo scorso anno e 250 titoli pubblicati. Dall'iconica copertina bianca si passa a nuove copertine colorate e a interni più ariosi e leggibili.

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Vent’anni compiuti lo scorso anno e 250 titoli pubblicati: Farsi un’idea, la collana della casa editrice il Mulino (sito), è una bussola in un mondo dove la memoria è archivio digitale e il pensiero è corto e frammentato. Di fronte all’illusione che sia sufficiente twittare, postare o googolare per conoscere i temi del mondo contemporaneo il Mulino rilancia e mette in viaggio le idee.

Il rinnovo è il simbolo del perdurante investimento in una collana che è stata ed è un impegno culturale e civile: brevi saggi per dare una informazione seria e autorevole, in uno stile vivace, e per permettere a tutti la possibilità di conoscere e partecipare dei diversi aspetti del mondo in cambiamento.

La nuova collana del Mulino debutta in libreria con cinque nuovi titoli e una riedizione.

Nicoletta Cavazza e Margherita Guidetti, docenti di Psicologia sociale all’Università di Modena e Reggio Emilia, inaugurano la collana con il libro Scelte alimentari. Foodies, vegani, neofobici e altre storie (il Mulino, pp. €167, € 12,00). Condividere un pasto al giorno d’oggi è sempre più difficile, con buona pace di mamme e nonne che alla tradizione vedono sostituirsi regimi alimentari sempre più particolari e complessi.

Il cibo è primariamente uno strumento di nutrizione e piacere sia per gli umani che per gli animali, ma gli esseri umani lo hanno reso parte di un sistema estetico (la cucina), oltre che un marcatore sociale (per esempio le cucine etniche) e uno strumento morale (come le prescrizioni religiose). Questo libro è un viaggio in territori attraenti per tutti, per capire chi siamo attraverso ciò che mangiamo.

Un altro tema di stretta attualità è affrontato dal libro di Rodolfo Costa, genetista, e Sara Montagnese, professore di Medicina interna (entrambi all’Univesità di Padova) Gufi o allodole? Cosa sono e come funzionano gli orologi circadiani (il Mulino, pp. 130, € 12,00).

Anche dietro alla possibile definitiva scelta di abolire l’ora legale ci sono ovviamente anni di studi sugli orologi circadiani. Che cosa sono? Come influenzano la nostra vita? E soprattutto come interagiscono con l’orologio solare e con quello sociale? Nel libro si tratta anche del jet-leg sociale e di come la nostra vita sia ormai regolata più da orologi produttivi e lavorativi che naturali.

La scienza del decidere e l’ansia dell’infanzia, altri temi della collana “Farsi un’idea”

La scienza del decidere è, invece, al centro del volume di Rino RumiatiSaper decidere. Intuizioni, ragione e impulsività (il Mulino, 2020, pp. 175, € 12,00). Scegliere fra più alternative è qualcosa che facciamo tutti e per tutta la vita, fin da quando, bambini, decidiamo se dividere o meno la merenda con il compagno di banco.

In questo volume Rino Rumiati, professore di Psicologia generale in diversi atenei italiani e specialista proprio nei meccanismi psicologici e neurologici sottesi ai processi decisionali, analizza la storia e l’evoluzione degli studi in questo settore, dalle origini fino agli attuali strumenti tecnologici e matematici che forse in futuro faranno diventare medici e giudici anche i robot .

Il libro di Maria Pontillo e Stefano VicariBambini e adolescenti ansiosi. Come aiutarli (il Mulino, pp. 136, € 12,00), partendo da storie vere, sottolinea come ciò che siamo da grandi nasce proprio da bambini, e come quindi non ci si debba preoccupare esclusivamente del benessere fisico dei propri figli, ma anche e soprattutto di quello psicologico.

Si individua il percorso che conduce specialisti, ma soprattutto genitori e ragazzi stessi, a scoprire la presenza di un disturbo d’ansia e a tenerlo distinto da un semplice disagio legato all’età (con anche un piccolo vademecum per genitori e insegnanti).

Gli autori hanno una lunga esperienza sul campo: Maria Pontillo è dirigente psicologo dell’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e Stefano Vicari è direttore dell’Unità operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e professore di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Nella rinnovata collana del Mulino, un volume sulla figura di Maria Maddalena

Infine, il volume di Adriana ValerioMaria Maddalena. Equivoci, storie, rappresentazioni (il Mulino, pp. 127, € 12,00)Dopo Maria di NazaretAdriana Valerio, già professoressa di Storia del cristianesimo e delle chiese nell’Università Federico II di Napoli e direttrice della collana internazionale interconfessionale «La Bibbia e le donne» (Il Pozzo di Giacobbe), ci racconta la figura della Maddalena.

La predicazione, la letteratura, l’iconografia, la musica e, oggi, il cinema, ci consegnano in maniera prepotente la storia di questa donna, rappresentata come cortigiana che rinuncia a tutto per amore di Cristo al quale rimane vicina, fin sotto la croce, e per un altro filone letterario addirittura sua sposa.

Le questioni che questo libro affronta vertono sulla legittimità di queste rappresentazioni più o meno fantasiose. Attraverso le fonti storiche e i Vangeli, l’autrice ci restituisce la vera figura di Maddalena, discepola e apostola di Gesù.

Il libro di Legrenzi in una nuova edizione

Per concludere, in occasione del restyling della collana, la riedizione di uno dei suoi grandi successi: Felicità. Quali trappole mentali ci impediscono di essere felici? di Paolo Legrenzi (il Mulino, pp. 148, € 12,00).

L’autore, saggista e professore emerito di Psicologia nell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ci conduce alla scoperta dei meccanismi attraverso i quali la mente ostacola o favorisce la ricerca della felicità. Capirli può aiutarci a non cadere in inganno, perché ciò che ci impedisce di essere davvero felici è nella nostra mente, non nel mondo.

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Le viaggiatrici del Grand Tour. Storie, amori, avventure https://2020.passaggifestival.it/le-viaggiatrici-del-grand-tour-storie-amori-avventure/ Sun, 15 Mar 2020 14:35:43 +0000 https://2020.passaggifestival.it/?p=67771 Storie, amori, avventure. Un saggio scritto da Attilio Brilli con Simonetta Neri e pubblicato da il Mulino, racconta i viaggi di donne intraprendenti tra '700 e '800.

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“Chi legge avrà vissuto 5000 anni” diceva Umberto Eco. Leggendo, infatti, si viene a contatto con mondi diversi e le vite e le avventure di altri diventano un po’ le nostre. Quante volte capita di immergersi tanto profondamente in un racconto da non riuscire a distinguere più i confini tra la nostra vita e quella dei protagonisti o di risvegliarsi improvvisamente, come da un sogno che sembra reale, ed avere bisogno di un attimo per riprendersi quando si finisce un romanzo?

Le viaggiatrici del Grand Tour per saziare la fame di viaggio

Tenendo a mente ciò, e considerando che in un tempo in cui si è costretti in casa la cosa che potrebbe mancarci di più è il senso dell’avventura e della scoperta, è importante capire come si possano fare grandi scoperte e vivere grandi avventure anche tra le mura di casa. Ecco che il libro Le viaggiatrici del Grand Tour. Storie, amori, avventure, scritto da Attilio Brilli con Simonetta Neri e pubblicato da il Mulino, può saziare quella fame di viaggio e scoperta dell’ignoto da cui alcuni di noi potrebbero essere pervasi nei giorni a seguire.

Le storie raccontate nel libro delineano un viaggio culturale e formativo che si svolge tra Sette ed Ottocento, l’aspetto innovativo e peculiare sta nel fatto che tale viaggio sia declinato totalmente al femminile. All’interno, infatti, vi si possono trovare sedici ritratti di donne che hanno intrapreso il Grand Tour, un’esperienza di viaggio che nell’immaginario collettivo vede protagonisti giovani ragazzi indipendenti e assetati di cultura e che, nel libro, è finalmente raccontata mettendo al centro le viaggiatrici.

Donne fra avventura, scoperta e indipendenza

Il Grand Tour (un viaggio culturale nell’Europa continentale intrapreso dall’aristocrazia europea tra XVII e XIX secolo e che aveva come destinazione la Penisola italiana) ha rappresentato per le donne che decidevano di intraprenderlo un momento di liberazione ed indipendenza. Attraverso le esperienze di viaggio di dame settecentesche e poi ancora di esponenti della borghesia quali Anne-Marie du Boccage (scrittrice, poetessa e drammaturga francese del XVIII secolo), Madame de Staël (scrittrice franco-svizzera tra le prime ad elaborare i canoni estetici del romanticismo; ricordiamo la sua lettera “Sulla maniera e la utilità delle
traduzioni”, tradotta da Pietro Giordani, cui rispose anche Giacomo Leopardi) e Mary Shelley (scrittrice e saggista, autrice del romanzo gotico Frankenstein) si susseguono nel libro romantiche storie d’amore, ma anche intrighi degni di un romanzo nero.

Il tutto è incorniciato negli splendidi panorami naturali ed artistici che accompagnavano le viaggiatrici in questo percorso di scoperta e accrescimento culturale. Come emerge per esempio dalle pagine dedicate a Sydney Morgan (scrittrice irlandese vissuta a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo) o Anna Brownell Jameson (storica anglo-irlandese del XIX secolo), la sensibilità con la quale le viaggiatrici descrivono il paese ci restituisce un’immagine, onesta e senza pregiudizi, di usi, costumi e delle numerose, e talvolta inaspettate, ricchezze del patrimonio artistico e culturale.

Questo libro può diventare per noi una meravigliosa lente attraverso la quale sia possibile riscoprire un territorio meraviglioso, che talvolta diamo per scontato e che, forse, dopo questi duri e tristi tempi impareremo ad osservare con occhi nuovamente innamorati e stupiti come quelli di Mary Shelley che durante il suo viaggio scriveva: “Il nome dell’Italia contiene una magia in ogni sillaba, ogni luogo nominato soddisfa qualche desiderio e risveglia cari ricordi”.


Titolo: Le viaggiatrici del Grand Tour. Storie, amori, avventure
Autore: Attilio Brilli con Simonetta Neri
Editore: Il Mulino, Collana:Intersezioni
ISBN: 9788815285904
Pagine: 243
Prezzo: 16 euro
Data di uscita: 6 febbraio 2020


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